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lunedì 5 febbraio 2018

Facebook va a gonfie vele, ma il pubblico lo usa sempre di meno.


Facebook continua a produrre grandi ricavi, anche se il tempo trascorso dagli utenti sul social network è diminuito sensibilmente. Nell’ultimo trimestre la società ha registrato 12,97 miliardi di dollari di ricavi, al di sopra delle previsioni degli analisti che avevano stimato 12,54 miliardi di dollari. La crescita dei ricavi è stata del 47 per cento rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. In media, un utente rende a Facebook circa 9,72 dollari al giorno. Gli utili netti nell’ultimo trimestre sono stati pari a 4,3 miliardi di dollari, un aumento del 20 per cento su base annua.
Facebook conta 2,13 miliardi di iscritti che utilizzano almeno una volta al mese il suo social network, mentre le persone che si collegano almeno una volta al giorno sono 1,40 miliardi. Il tempo che trascorrono su Facebook è però diminuito negli ultimi mesi. Il CEO della società ha spiegato che nel complesso ogni giorno gli utenti trascorrono 50 milioni di ore in meno su Facebook, un cambiamento dovuto soprattutto alle modifiche effettuate alla sezione Notizie (“News Feed”), quella principale dove si vedono i post dei propri amici e delle Pagine. I dati trimestrali fanno riferimento al periodo prima dell’introduzione di ulteriori modifiche delle ultime settimane, tese a rendere meno frequenti e visibili i post delle Pagine, quindi nei prossimi mesi ci potrebbe essere un’ulteriore riduzione del tempo trascorso giornalmente sul social network da ogni utente.

sabato 3 febbraio 2018

Registro elettronico a scuola. Un flop ?

I docenti usano i loro strumenti per compilare il registro elettronico, strumento che non ha migliorato quasi per niente il rapporto con genitori e alunni e in molte scuole ancora viene affiancato al registro cartaceo. Inoltre, nella maggioranza dei casi, il registro elettronico è stato approvato dagli organi collegiali. Stiamo parlando della sintesi dei dati riferiti alla rilevazione proposta da La Tecnica della Scuola ai propri lettori sul registro elettronico. Complessivamente, hanno risposto al questionario quasi 1500 lettori.


Vediamo nello specifico cosa hanno risposto i docenti ai quattro quesiti.

Alunni e genitori sempre più lontani dai docenti

Per quanto riguarda il primo quesito, il risultato è piuttosto netto e incontrovertibile: per l’81,5% dei docenti il registro elettronico non ha portato alcun miglioramento nel rapporto con alunni e genitori, contro un modesto 18,5%. Questo dato, purtroppo, rileva come lo strumento che avrebbe dovuto avvicinare la scuola e le famiglie in realtà non ha funzionato per niente. Probabilmente, fra le varie motivazioni, si possono collegare le altre problematiche presenti nel questionario, ma bisogna riflettere sul fatto che per i docenti lo strumento al momento è insoddisfacente da questo punto di vista.

Saggia decisione del Consiglio di Stato sui corsi universitari svolti soltanto in lingua inglese.

No ai corsi universitari svolti soltanto in lingua inglese, senza italiano: è questa la decisione giuridica che archivia un contrasto tra il Politecnico di Milano e un nutrito gruppo di professori contrari alla riforma deliberata nel 2012, pensata per favorire gli studenti stranieri e quelli italiani nell'apprendimento dell'inglese, ma finita per essere esclusiva al contrario.                                                                                               -----------------------------------------------------------
No ai corsi universitari svolti soltanto in lingua inglese: la decisione del Consiglio di Stato, che ha confermato una precedente pronuncia del Tar della Lombardia, pone termine ad una diatriba durata circa 6 anni tra il Politecnico di Milano e un gruppo nutrito di professori contrari alla riforma deliberata nel 2012. La materia del contendere non era tanto che venisse utilizzata una lingua straniera (sempre l’inglese) per lo svolgimento di corsi di laurea magistrale e di dottorato, quanto che ciò avvenisse in modo esclusivo, con una totale estromissione dell’italiano nello studio delle materie insegnate.
La pronuncia è riferita solo a questa vicenda, ma ha un significato più generale per le argomentazioni svolte, tutte in linea con altra decisione analoga della Corte Costituzionale nel 2017 sempre sulla stessa materia.

Il rapporto tra lingua nazionale e straniera, la tutela dell’identità della nazione rispetto ai processi di internazionalizzazione sociale e culturale, la connessione tra strumento linguistico e materie insegnate: sono questi i temi principali affrontati nelle decisioni, ispirate ad una interpretazione delle norme in conformità dei principi costituzionali su cui è fondata la Repubblica.

mercoledì 31 gennaio 2018

I "Big Five" dell'editoria mondiale.


Qualche giorno fa il sito britannico di notizie sull’editoria The Bookseller ha pubblicato alcuni dati sul mercato dei libri nel Regno Unito secondo cui nel 2017 la quota di mercato complessiva dei quattro più grandi gruppi editoriali attivi nel paese – i cosiddetti “Big Four” – era diminuita. È passata dal 47,8 per cento del 2016 al 46,8 per cento del 2017, arrivando a valere circa 744,8 milioni di sterline (cioè più di 851 milioni di euro).
Anche se questi dati riguardano solo il Regno Unito, sono importanti per il mondo dei libri in generale, sia perché il mercato dell’editoria in lingua inglese è il più grande di tutti, sia perché non si può escludere che in futuro grandi gruppi editoriali stranieri investano di più in Italia, dove l’intera editoria (escludendo scolastica e testi tecnici) nel 2017 ha fatturato 1,485 miliardi di euro. Per questo abbiamo messo insieme una guida per saperne un po’ di più sul loro conto.

I tracker per lo sport mettono a rischio la segretezza delle basi militari ?


L'aeroporto militare statunitense nei pressi della città di Bagram,
a sudest di Charikar nel Parvan, in Afghanistan (Strava.com)
 
Un sito molto popolare utilizzato per condividere online i dati sulla propria attività fisica rivela, con un alto livello di dettaglio, la posizione e gli spostamenti di migliaia di soldati impegnati in alcune delle più pericolose zone di guerra del mondo, e potrebbe mettere a rischio la loro sicurezza. Strava.com dà la possibilità ai suoi iscritti di condividere i dati sulle corse (a piedi o in bicicletta) raccolti dai loro dispositivi per lo sport: tracker che di solito comprendono un rilevatore GPS per ricostruire il percorso seguito durante ogni sessione. I dati raccolti dal sito vengono poi inseriti in forma anonima su una mappa, dove sono “illuminati” e resi evidenti i percorsi più seguiti. Nelle grandi città la mappa è un groviglio di strade in evidenza, mentre in zone desertiche come quelle del Medio Oriente è quasi completamente scura, fatta eccezione per le aree intorno alle basi militari dove sono attivi dei soldati, per lo più statunitensi.
                                     La “Global Heat Map” di Strava

lunedì 29 gennaio 2018

Omaggio a Ingvar Kamprad, fondatore di IKEA.


“Se pratico il lusso, non posso predicare il risparmio. È una questione di buona leadership”. Un imperativo categorico che aveva la consistenza di un biglietto da visita. Su di esso c’era il nome di un uomo battezzato Ingvar Kamprad, cresciuto nella fattoria Elmtaryd, all’interno del villaggio di Agunard, in Svezia. Mettete insieme le iniziali dei quattro nomi ed ecco venir fuori la sua creatura: IKEA.

Per il magazine Veckans Affarer era l’uomo più ricco del mondo. Forbes lo aveva piazzato al quarto posto. Tuttavia la primavera del 2005, con la perdita di valuta del dollaro americano, consegnò a Kamprad la testa indiscussa della classifica dei plurimiliardari planetari stimando la sua fortuna intorno ai ventotto miliardi di dollari americani (anche se per il provider tedesco T-Online i miliardi erano cinquantatré).
In ogni caso il suo vero record fu quello di miliardario più frugale. Era lui, infatti, l’uomo che meglio impersonava il concetto di low cost style con un rigore e una coerenza da far spavento. Negli spostamenti: volava in economy (“perché buttare i soldi in business, per un bicchiere di champagne?”),  disdegnava grandi hotel e le automobili di lusso (aveva una Volvo vecchia di quindici anni ma andava in ufficio in metropolitana); nel mangiare (faceva la spesa quando il mercato sotto casa era in chiusura, evitava i ristoranti noti e pranzava spesso al self service del suo magazzino) o nei consumi: nel 2008 si lamentò per aver pagato ventidue euro un taglio di capelli nei Paesi Bassi, da quel momento ci pensò la moglie o se li faceva tagliare quando si trovava in paesi in via di sviluppo, come il Vietnam. E poi niente sprechi (ai dipendenti raccomandava di scrivere su entrambi i lati di ciascun foglio di carta, prima di buttarlo via); niente negozi (non indossava nulla che non fosse stato acquistato nei mercatini); niente extra (quando dal frigo bar di una camera d’albergo prendeva una bevanda, la rimpiazzava immediatamente con una comprata al supermercato).
Qualcuno diceva fosse tirchio, altri insinuavano che questo atteggiamento fosse parte integrante di una strategia di comunicazione. Lui diceva semplicemente: “Voglio dare il buon esempio”. In ogni caso la sua parsimonia entrò presto nella leggenda.

sabato 27 gennaio 2018

Come faremo a comunicare con i futuri abitanti della Terra ?




Negli anni, il problema di gestire le scorie nucleari, tenendole isolate in luoghi dove non possono nuocere alle persone, ha obbligato gli scienziati a interrogarsi su un’altra questione, collegata alla prima: visto che i materiali radioattivi continuano a essere pericolosi per migliaia di anni, dovremmo avvertire gli esseri umani del futuro remoto di non avvicinarsi troppo.
Come possiamo farlo tenendo conto che nessun linguaggio scritto e nessuna lingua della storia è mai durata per così tanto tempo?

Non si può escludere che fra centomila anni l’umanità potrebbe essersi estinta, oppure aver subito una forte involuzione tecnologica ed essere tornata all’età del bronzo. Per questo né gli alfabeti né le lingue attuali vanno bene e nemmeno i simboli che comunemente associamo al concetto di pericolo, visto che nel tempo potrebbero cambiare significato. In un video Vox ha riassunto le riflessioni fatte dagli scienziati su questo tema dagli anni Sessanta a oggi. Una delle idee per risolvere il problema, pensata dai filosofi François Bastide e Paolo Fabbri nel 1984, era basata sull’uso di gatti modificati geneticamente per illuminarsi in presenza di oggetti radioattivi.

Il problema di comunicare con chi ci sarà tra centomila anni, "Il Post", 26-01-18. 

giovedì 25 gennaio 2018

I progetti ambiziosi di Elon Musk per il futuro.


Tesla ha annunciato il nuovo piano di retribuzione per il suo CEO, Elon Musk, e prevede obiettivi estremamente ambiziosi. Musk sarà pagato solo se Tesla – il più importante e promettente produttore di auto elettriche negli Stati Uniti – raggiungerà un valore di mercato enorme, che nello scenario più ottimistico prevede i 650 miliardi di dollari nel prossimo decennio. Se non ci riuscirà, Musk non riceverà nemmeno un centesimo dall’azienda che ha contribuito a fondare e a portare agli attuali successi.
L’annuncio di Tesla è stato diffuso martedì 23 gennaio, con un’anticipazione sul New York Times, e mette fine a mesi di ipotesi sul futuro di Musk al suo interno. Tempo fa Musk disse di voler rimanere a capo dell’azienda fino alla messa in vendita della Model 3, la prima auto elettrica prodotta da Tesla pensata per il mercato di massa e della quale è iniziata da poco la produzione su larga scala, seppure con ritardi e imprevisti che stanno allungando i tempi di consegna. Nel 2014 Musk cambiò versione, dicendo di essere interessato a rimanere più a lungo a seconda dell’andamento delle vendite e dell’azienda in generale. Con l’uscita della Model 3 molti analisti erano tornati a chiedersi che cosa volesse fare il CEO di Tesla, e infine hanno avuto una risposta.

mercoledì 24 gennaio 2018

Festa grande per i lettori della casa editrice Adelphi.


Dal 16 gennaio al 15 febbraio i libri della casa editrice Adelphi sono scontati del 25 per cento, sul sito, nelle librerie e sui rivenditori online. Lo sconto è previsto dalla legge Levi sui libri del 2011, che stabilisce che non possa superare il 25 per cento del prezzo di copertina, e che consente a ogni editore di protrarlo non più di un mese l’anno e mai a dicembre (quello in cui si vendono più libri per i regali delle feste). È quindi una buona occasione per comprare qualche grande classico o qualche nuova chicca di Adelphi, uno degli editori italiani più raffinati nei contenuti ed eleganti nella grafica.

lunedì 22 gennaio 2018

I mini-droni protagonisti delle guerre future.


Oltre due milioni di visualizzazioni in poche settimane, considerando solamente il canale YouTube. Sono questi i numeri ottenuti da Slaughterbots, il cortometraggio prodotto e distribuito da Future of Life, un’organizzazione sostenuta anche da Elon Musk e Stephen Hawking.
La scena shock arriva dopo 5 minuti dall’inizio colpendo dritto al cuore l’immaginazione di chi, fino a quel punto, credeva solo di assistere a un’affascinante presentazione commerciale di un CEO della Silicon Valley. Dal bagagliaio di un van esce uno sciame di mini droni, grandi quanto il palmo di una mano.

Con chi ti saresti alleato durante la seconda guerra mondiale ?


Col senno di poi è facile giudicare le azioni e le scelte delle persone che hanno vissuto in altri periodi storici, ma mettersi davvero nei loro panni non è semplice perché non avremmo mai potuto essere noi stessi, quelli che siamo oggi, con le idee che abbiamo oggi, se fossimo nati cinquanta, cento o cinquecento anni fa, dato che il contesto storico influenza necessariamente la personalità delle persone. Con questa consapevolezza Pierre Bayard, professore di letteratura francese all’Università di Parigi VIII e psicoanalista, ha fatto una specie di esperimento mentale per provare a capire come si sarebbe comportato se fosse stato un giovane uomo durante la Seconda guerra mondiale, da che parte sarebbe stato e come avrebbe agito. L’esperimento è un saggio, intitolato Sarei stato carnefice o ribelle? e da poco pubblicato in Italia da Sellerio, tradotto da Andrea Inzerillo.

Come prima cosa Bayard – che ha 64 anni – ha costruito la personalità di un proprio “personaggio delegato”: non un suo doppio ma qualcuno con «caratteristiche intellettuali, sociali e psicologiche» simili alle sue, per poi metterlo nel contesto delle Francia durante la Seconda guerra mondiale e immaginare la sua vita in quella situazione. Per costruire questo personaggio Bayard si è basato su tre cose: su alcuni principi psicologici sui comportamenti collettivi e individuali in periodi di crisi; sui comportamenti avuti da lui stesso nel corso della sua vita in momenti drammatici; sulla storia dei suoi familiari vivi all’epoca e in particolare di suo padre, con cui condivideva molte caratteristiche intellettuali.
Per il suo personaggio Bayard ha scelto la stessa data di nascita di suo padre, nel gennaio del 1922. Una volta definite le caratteristiche di questo personaggio e il suo “punto di partenza” nel 1939, anno di inizio della guerra mondiale, Bayard immagina passo dopo passo le sue scelte e le sue azioni basandosi su varie testimonianze dell’epoca, oltre che sul proprio carattere e su riflessioni psicologiche.
Pubblichiamo di seguito un capitolo della seconda parte del libro, che fa capire il metodo che Bayard ha usato per immaginare il suo personaggio delegato: in questo caso si è basato sull’autobiografia di un combattente della Resistenza che aveva 19 anni nel 1940 per capire che tipo di reazioni avrebbe avuto all’armistizio tra Francia e Germania firmato il 22 giugno di quell’anno.
                                                                          

sabato 20 gennaio 2018

La Svezia si prepara alla guerra ?


La Svezia ha annunciato che nel 2018 distribuirà a 4,7 milioni di famiglie svedesi degli opuscoli contenenti istruzioni su cosa fare in caso di guerra. Gli opuscoli, che secondo il quotidiano locale Aftonbladet verranno consegnati tra maggio e giugno, spiegheranno come prendere parte alla “difesa totale” in caso di conflitto e come garantirsi continuo accesso ad acqua, cibo e riscaldamento. La decisione di stamparli e distribuirli, ha detto il governo svedese, è stata presa a causa delle crescenti minacce alla sicurezza nazionale emerse negli ultimi anni, soprattutto alla sempre maggiore aggressività della Russia fuori dai suoi confini.