Alla fine dello scorso anno, i media di tutto il mondo hanno riportato la notizia che ad Hong Kong uno studioso italiano, Angelo Paratico, era arrivato ad una conclusione clamorosa: la madre di Leonardo da Vinci era una schiava cinese, giunta a Firenze dopo un viaggio periglioso attraverso la Crimea. In Italia l’annuncio è stato accolto per lo più con un misto di sorpresa e di garbato scetticismo: i nostri giornali, dopo aver pagato quello che evidentemente consideravano il tributo per un semplice dovere di cronaca, nel giro di pochi giorni hanno messo da parte il caso.
Per cercare di comprendere meglio la genesi
di questo lavoro e, più
in generale, per tentare di fare il punto sulla sua attività di storico e su altre questioni
che riguardano i rapporti tra l’Italia e Hong Kong, ho
ottenuto dall’A. -che ringrazio
pubblicamente- l’intervista che segue.
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