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sabato 25 luglio 2015

Alla ricerca della vera identità di Caterina. Intervista ad Angelo Paratico.

 Angelo Paratico
di  A. Lalomia

Alla fine dello scorso anno, i media di tutto il mondo hanno riportato la notizia che ad Hong Kong uno studioso italiano, Angelo Paratico, era arrivato ad una conclusione clamorosa: la madre di Leonardo da Vinci era una schiava cinese, giunta a Firenze dopo un viaggio periglioso attraverso la Crimea. In Italia l’annuncio è stato accolto per lo più con un misto di sorpresa e di garbato scetticismo: i nostri giornali, dopo aver pagato quello che evidentemente consideravano il tributo per un semplice dovere di cronaca, nel giro di pochi giorni hanno messo da parte il caso.
Diverso invece l’atteggiamento dei media cinesi e di altri paesi, che hanno continuato a riservare a Paratico l’attenzione e l’interesse che merita, soprattutto dopo la pubblicazione del libro che illustra e supporta le anticipazioni di pochi mesi prima. 
L’opera  -Leonardo da Vinci. A Chinese Scholar Lost in Renaissance Italy-  apparsa a marzo per i tipi della Lascar Publishing, di Hong Kong-  ha incontrato subito un successo di critica e di pubblico, a conferma di quanto fossero realistiche le anticipazioni dell’ A.
Per cercare di comprendere meglio la genesi di questo lavoro e, più in generale, per tentare di fare il punto sulla sua attività di storico e su altre questioni che riguardano i rapporti tra l’Italia e Hong Kong, ho ottenuto dall’A. -che ringrazio pubblicamente- l’intervista che segue.
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