Cerca nel blog

lunedì 6 maggio 2013

Ugo Forno: dopo quasi settant’anni, il piccolo patriota romano riceve il riconoscimento ufficiale del suo sacrificio. Intervista a Felice Cipriani.

 Da sinistra: Felice Cipriani,
Francesco Forno e il Prefetto di Roma

di  A. Lalomia


Martedì 23 aprile 2013, con la consegna al fratello Francesco, della medaglia d’oro alla memoria di Ugo Forno, si è conclusa una storia che parte dal 5 giugno 1944, data della tragica, ma nello stesso tempo gloriosa, scomparsa del giovane eroe romano  1 .
Per parlare dell’evento, ho approfittato ancora una volta della disponibilità di Felice Cipriani, che mi ha già concesso un’intervista qualche giorno fa  2  .

-------------------------------

Note
 Il brevetto del Ministro dell'Interno e la medaglia
d'oro conferita alla memoria di Ugo Forno.

1  Stupisce che la SMS “Settembrini”, frequentata da Ugo negli aa.ss. 1942-43 e  1943-44, non abbia ancora provveduto a segnalare, attraverso il suo sito  (che continua a ignorare completamente la figura del piccolo eroe), la notizia del conferimento della medaglia d’oro.  
Altrettanto sorprendente è che questo stesso sito non fornisca alcun cenno al concorso “Il coraggio di scegliere” , promosso per onorare l’ultima vittima della Resistenza romana.
Si parla tanto della necessità di fornire ai giovani validi esempi di virtù, di impegno, di solidarietà, di abnegazione e poi, quando si può presentare loro qualcuno che ha tutte le carte in regola per essere mostrato come esempio, si fanno spallucce. 
Ribadisco quanto ho già espresso nell’intervista: e cioè che il libro di Cipriani dovrebbe essere adottato quantomeno dalle seconde e dalle terze della “Settembrini”  (e di altri istituti). 
Sulla vicenda di Ugo, si veda l'ottimo sito www.ugoforno.it, che offre altre immagini della cerimonia, tra cui un video.
Cfr. anche gli altri miei post presenti in questo blog.

------------------------------------


1.  Può ricostruire le tappe della lunga storia dell’assegnazione della medaglia  ?

 Il Prefetto di Roma legge
a Francesco Forno la motivazione del riconoscimento.
Giovedì 23 aprile si è conclusa una storia, quella della medaglia d’oro ad Ugo Forno, iniziata l’11 maggio 1945, quando il Ministero della Guerra, Sezione Personale Recuperato….scrive:  “Patriota caduto Ugo Forno, equiparato al grado di soldato. La VI^ Commissione laziale, per il riconoscimento della qualifica di partigiano all’unanimità propone che ad Ugo Forno sia riconosciuta la qualifica di partigiano combattente per la lotta di Liberazione. “.
Quest’ultima documentazione resterà affissa all’albo pretorio comunale per un mese, per eventuali osservazioni, che però non ci saranno. 
Il 16 aprile 1947 una sottocommissione composta da personalità (ci sono solo i cognomi) della Resistenza e delle Istituzioni presieduta da Alfredo Monaco (che collaborò per l’evasione di Pertini)  e con Adriano Ossicini  (che partecipò attivamente alla Resistenza), approva all’unanimità la proposta di concessione della medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria ad Ugo Forno.
Poi un’altra commissione non conferma questa decisione e riprende il “balletto” delle carte,  dalla commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri al Comando Regione Territoriale Carabinieri Lazio. L’ultima nota è del 23 aprile del 1949, data in cui il segretario di una  commissione  (è scritto su carta non intestata) richiede  un’ulteriore istruttoria.


2.  Ma non c’erano state le dichiarazioni dei testimoni dell’evento  (e di quanti
si erano comunque resi conto dello spirito patriottico del ragazzo), che avrebbero dovuto supportare senza ombra di dubbio l’importanza del gesto di Ugo ?

Sì, ma evidentemente queste dichiarazioni non bastarono.  Non bastò né la dichiarazione del sottotenente paracadutista Giovanni Allegra  -che assistette allo scontro a fuoco e soccorse Ughetto-,  né quella dei coloni che furono coinvolti sempre dal giovane eroe e combatterono a fianco a lui e nemmeno la dichiarazione del colonnello dei bersaglieri Cesare Tron, che testimoniò il valore del ragazzo.


3.  Se non sbaglio questo colonnello attestò che Ugo avrebbe voluto arruolarsi in una formazione armata e che egli era stato costretto a rifiutare la sua offerta,  in ragione della giovane età del ragazzo  (V. la sua dichiarazione alle pp. 117-8).

 Particolare della medaglia  d'oro
conferita alla memoria di Ugo Forno.
Esatto, la dichiarazione di Tron è molto più importante di quanto sembri a prima vista, perché dà l’idea di quanto il ragazzo fosse ansioso di offrire il suo contributo per la liberazione di Roma e dell’Italia.


4.  Dopo il 1949 a che anno bisogna spostarsi ?

Al 2010.


5.  Al 2010 ?

Proprio così.  Sembra incredibile ma è la verità. Proprio in data 22-11-2010, verrà fuori, attraverso la mia richiesta di concessione della medaglia d’oro fatta al Presidente della Repubblica, che  “dalla documentazione in possesso del Dicastero risulta una scheda relativa alla proposta di concessione della medaglia d’oro al Valor Militare “alla Memoria” in favore del partigiano Ugo Forno per fatti inerenti alla guerra di Liberazione che, però, non ha dato seguito a nessuna concessione onorifica a causa del parere contrario espresso dagli organi preposti”.
Avevo giurato a Ughetto due anni prima che avrei fatto il possibile per fargli avere il giusto riconoscimento e quindi non mi arresi.
Mi diedi da fare ancor di più nelle ricerche e arrivai a scoprire, attraverso la risposta del Ministero della Difesa ad una signora, Anna Luigia Salis    (che aveva presentato la stessa istanza),  che “la competente commissione di 2° grado rigettò senza alternative tipologiche (..) perché non aveva mai militato in alcuna formazione partigiana armata”.  Ho già spiegato nella precedente intervista che ritengo tale decisione ingiusta, se non ridicola.


6.  Si tratta della stessa Anna Luigia Salis, paleografa, a cui, nel 2003, il Capo dello Stato Ciampi ha conferito la medaglia di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ?   

Sì, è proprio lei.  Il padre, dopo aver letto la storia di la storia di Ughetto sul “Corriere della Sera”, aveva detto alla figlia che sarebbe stato doveroso concedere la medaglia d’oro al ragazzo.  Così, Anna Luigia Salis, il 19 settembre del 2001  prese carta e penna e scrisse poche parole al Presidente della Repubblica: "Perchè non onorare con la medaglia al Valor Militare e con cerimonie in tutte le scuole della Repubblica la memoria di Ugo Forno, che sacrificò la vita per Roma e la libertà?  Le porgo i miei affettuosi saluti".  Forse allegò l'articolo del  "Corriere".


7.  E dopo ?

A quel punto tornai a scrivere, il 2 agosto del 2011, di nuovo al Presidente Giorgio Napolitano, fornendo l’ulteriore documentazione che avevo ritrovato negli archivi e seguii passo passo l’iter burocratico, che consisteva nell’invio della richiesta dalla Presidenza della Repubblica al Ministero degli Interni, da qui alla Prefettura e quindi al sindaco di Roma. Una volta che la Giunta comunale, nel maggio del 2012, approvò la delibera, si rifece il percorso a ritroso.
 Il Prefetto di Roma consegna
a Francesco Forno la medaglia d'oro.
Finalmente arriviamo al 23 dicembre 2012, quando la Ministro Rosanna Cancellieri appose la firma al decreto di concessione della medaglia d’Oro, che inviò per la ratifica al Presidente della Repubblica. Il Presidente Giorgio Napolitano firmò il 16 gennaio 2013 e quindi, a partire da allora, Ughetto entrò nell’Olimpo degli eroi della Patria. Venni avvertito dagli Uffici della Presidenza che probabilmente la medaglia sarebbe stata consegnata dallo stesso Presidente a Francesco Forno, in occasione delle celebrazioni del 25 Aprile. Purtroppo la situazione politica non ha reso possibile la cerimonia con il Capo dello Stato. Questo è l’unico cruccio che mi porto, senza voler mancare di rispetto al Prefetto dr. Giuseppe Pecoraro che il 23 aprile 2013 ha posto, alla mia presenza, nelle mani emozionate di Francesco Forno, la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Memoria. Caro Ughetto, missione compiuta.  


 Un'altra immagine relativa alla consegna
della medaglia d'oro a Francesco Forno.
8.  Dalle immagini che Lorenzo Grassi ha pubblicato sul sito dedicato a Ugo, mi sembra che sia stata una bella cerimonia, vissuta in uno spirito di sobria ufficialità e di cordiale partecipazione.  Non capita tutti i giorni che un Prefetto dedichi una parte significativa del suo tempo alla consegna di una medaglia,  sia pure di alto valore etico.  Si tratta di un’attenzione che dimostra, come ho già scritto, la sua sensibilità e, aggiungo, la sua gentilezza.

Sì, è stata una bella cerimonia, semplice e intensa nello stesso tempo.  Il Prefetto è stato molto cortese:  ci ha intrattenuto più di mezz'ora e ha voluto sapere ulteriori ragguagli su Ugo.  Si è dimostrato veramente interessato alla vicenda del piccolo eroe.  La squisita gentilezza del Prefetto e la sua disponibilità ci hanno ripagato dell’estenuante procedura burocratica che è stato necessario seguire per raggiungere l'obiettivo del riconoscimento.