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mercoledì 12 dicembre 2018

Wladimir Putin rende omaggio ad Aleksandr Solženicyn


di Riccardo Arbusti.

ll presidente russo VLADIMIR PUTIN ha inaugurato oggi a Mosca una statua di Alexander Solgenitsin nel giorno in cui ricorre il centenario della sua nascita, parlando dello scrittore, Premio Nobel per la letteratura nel 1970, e dissidente morto a Mosca nel 2008, come di un “vero patriota”.
Anche in esilio (dopo l’espulsione dall’Urss nel 1974, lo scrittore si stabilì nel Vermont fino al 1994, quando fece ritorno in Russia, senza tuttavia mai integrarsi nella vita americana), Solgenitsin “non consentiva a nessuno di parlare male o con sufficienza della sua madrepatria”. “Si ergeva contro qualsiasi forma di russofobia”, ha sottolineato Putin, in un riferimento al termine che viene ora usato di frequente nella narrativa politica contemporanea russa per liquidare le posizioni dell’Occidente.


Il presidente ha poi ricordato che lo scrittore aveva denunciato “un sistema totalitario che provocava sofferenza e reali difficoltà a milioni di persone”. “La cosa più importante è che la voce di Sogenitsin continui a risuonare, che i suoi pensieri e le sue idee risuonino nei cuori e nelle menti della gente”, ha aggiunto Putin. Fra gli ospiti alla cerimonia di oggi  la vedova dello scrittore, Natalia.
Contrariamente a dissidenti come Ludmilla Alekseeva, scomparsa sabato all’età di 91 anni e a cui è stato tributato oggi l’ultimo saluto anche da Putin, Solgenitsin mantenne negli anni una posizione fortemente nazionalista e non criticò il nuovo presidente russo, che lo andò a trovare a casa l’anno precedente alla morte (come si vede nella foto) dopo avergli conferito una onorificenza, e che rispettava per aver ricostituito un paese forte.
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Riccardo Arbusti, Putin inaugura una statua per Solgenitsin: “Fu un vero patriota” (video), Il Secolo d'Italia, 11-12-18.